Le domande frequenti
Le domande che ci fanno più spesso, raccolte per problema; ogni gruppo porta alla sua pagina, dove trovi il resto.
Ortodonzia
Perché ci vogliono mesi per spostare i denti?
Perché un dente si sposta solo se l'osso intorno si rinnova, e l'osso si rinnova piano: da un lato si riassorbe, dall'altro si forma di nuovo. Spingere più forte non accorcia la cura. I tempi di ogni cura li dice il piano.
Che differenza c'è fra ortodonzia e gnatologia?
L'ortodonzia sposta i denti; la gnatologia cura i disturbi della mandibola e dei muscoli che la muovono, e comincia dalle cure reversibili, che non cambiano i denti né il morso. Alla visita si capisce che cosa serve.
Ortodonzia per bambini
A che età la prima visita ortodontica?
Verso i sette anni, quando escono i primi molari permanenti; prima, se si vede uno dei segni di questa pagina. La visita non vuol dire per forza l'apparecchio: spesso basta controllare la crescita.
L'apparecchio fa male?
I primi giorni i denti sono sensibili, e lingua e guance si devono abituare; il fastidio di solito passa in pochi giorni. Se resta, o se qualcosa punge, si chiama lo studio.
Quanto dura il trattamento?
Dipende dal problema e da come cresce il bambino. Il piano dice le fasi e i tempi previsti prima di cominciare.
Quanto costa?
Il costo si dà per iscritto dopo la visita, col totale del piano; comprende le visite programmate durante la cura e i controlli dei due anni dopo la fine; la contenzione si paga a parte. Il pagamento si può concordare a fasi.
E se perde o rompe l'apparecchio?
Si chiama lo studio e si fissa un appuntamento per ripararlo o rifarlo. Nel frattempo un apparecchio mobile rotto non si porta.
Ortodonzia per ragazzi e adulti
C'è un'età massima per mettere l'apparecchio?
No. Conta la salute di gengive e osso, non l'età: se sono indeboliti si curano prima, poi si spostano i denti.
Quanto dura la cura?
Dipende dal problema e dall'età. Per un ragazzo, se il momento è giusto, la cura attiva dura spesso fra 12 e 18 mesi; per un adulto i tempi li dice il piano, prima di cominciare. Poi viene la contenzione.
Che cos'è l'apparecchio linguale?
È un apparecchio fisso con gli attacchi sul lato interno dei denti, verso la lingua. Non va bene per ogni problema e i primi giorni la lingua si deve abituare: se è la scelta giusta lo dice la visita.
Allineatori trasparenti o apparecchio fisso?
Gli allineatori vanno bene quando le ossa sono nella posizione giusta e l'affollamento è lieve; negli altri casi l'apparecchio fisso è più preciso. Si decide dopo la visita, insieme.
Quanto costa?
Il totale lo dice il preventivo scritto, dopo la visita e gli esami, con che cosa comprende e che cosa no: dentro ci sono le visite programmate e i controlli dei due anni dopo la fine, mentre la contenzione si paga a parte. Si può pagare in più volte.
Impianti dentali
Mettere un impianto fa male?
L'intervento si fa in anestesia locale. Nei giorni dopo ci possono essere gonfiore e fastidio, che di solito calano entro tre giorni; il ghiaccio e i farmaci prescritti aiutano. Se hai paura, si può usare la sedazione cosciente.
Quanto dura tutto il percorso?
Con la tecnica in due tempi, dall'impianto alla corona, fino a 7-8 mesi. Nei casi scelti col carico immediato la corona arriva subito o dopo pochi giorni. I tempi veri li dice il piano, prima di cominciare.
Si possono avere i denti subito?
Solo in casi scelti, in pazienti idonei, previa accurata visita: servono abbastanza osso, un motivo estetico e un'igiene impeccabile. Negli altri casi la tecnica in due tempi è la più prudente.
Quanto dura un impianto?
Dipende dall'igiene, dai controlli e dalla salute delle gengive: un impianto curato bene dura a lungo, ma anche attorno agli impianti le gengive si possono ammalare. Per questo dopo la cura si fanno controlli regolari.
Quanto costa?
Il costo si dà per iscritto dopo la visita, col totale: il preventivo dice che cosa comprende e che cosa no. Il pagamento si può concordare a fasi.
Devitalizzazione al microscopio
La devitalizzazione fa male?
Si fa in anestesia locale, preceduta da un gel che addormenta la gengiva. Nei giorni dopo il dente può essere sensibile quando si mastica: di solito passa da sé, o con un antidolorifico.
Quante sedute servono?
Una o più, secondo lo stato del dente e la sua difficoltà: lo dice la visita, prima di cominciare.
Un dente devitalizzato dura?
È più fragile di un dente vivo: per durare va ricostruito bene, a volte con una corona, e tenuto pulito come gli altri, con i controlli.
Che cos'è un ritrattamento?
È la cura di un dente già devitalizzato che si è infettato di nuovo: si riaprono i canali, si ripuliscono e si sigillano, al microscopio.
Quanto costa?
Dipende dal dente, dalla procedura e dalla difficoltà: il preventivo scritto, dopo la visita, dice il totale e che cosa comprende. In generale salvare il dente costa meno che toglierlo e sostituirlo.
Mandibola, bruxismo e ATM
Che cos'è il bite?
Una placca su misura, di solito in resina rigida, da portare di notte o nelle ore indicate: sostiene la mandibola, può aiutare i muscoli a rilassarsi e protegge i denti quando li stringi. Va bilanciato in bocca e controllato.
Il bruxismo si cura?
Stringere o digrignare i denti si può tenere sotto controllo: il bite protegge i denti e può aiutare i muscoli a rilassarsi, e i consigli aiutano a ridurre le abitudini che lo peggiorano.
Il clic della mandibola è grave?
Un clic che non fa male spesso non chiede cure, solo un controllo. Se c'è dolore, o la bocca si blocca, serve una visita.
Bisogna sistemare i denti o il morso?
Per il dolore della mandibola le linee guida consigliano di cominciare dalle cure reversibili, ed evitare quelle che cambiano i denti o il morso in modo irreversibile. Se servono cure per altri motivi, se ne parla a parte.
Gengive e parodontite
Le gengive sanguinano quando lavo i denti: è grave?
È il primo segno di un'infiammazione delle gengive, il più lieve. Non va ignorato: con una pulizia professionale e l'igiene giusta a casa, di solito si ferma. Se dura, serve una visita.
La parodontite si cura?
Si può fermare: con la pulizia professionale, la cura sotto la gengiva quando ci sono tasche, l'igiene a casa e i controlli. L'osso perso di solito non torna, per questo conta cominciare presto.
Ogni quanto devo farmi controllare?
Dipende dal tuo rischio, che si misura col periogramma. Chi ha una familiarità con la parodontite fa bene a farsi controllare almeno ogni sei mesi.
La pulizia profonda fa male?
La pulizia sotto la gengiva si fa in anestesia locale. Nei giorni dopo le gengive e i denti possono essere sensibili, e passa in qualche giorno.
Quanto costa?
Dipende da quanto è avanzata la malattia e da quante sedute servono: lo diamo per iscritto dopo la visita, col totale.
Igiene orale e controlli
Ogni quanto si fa la seduta d'igiene?
Per molti ogni sei mesi. Chi ha le gengive delicate, una familiarità con la parodontite, il diabete, chi fuma o porta l'apparecchio può aver bisogno di tornare più spesso: lo dice il controllo.
La pulizia dei denti fa male?
Di solito no. Se c'è molto tartaro, o se i denti sono sensibili, si può sentire fastidio: si può usare un gel o, se serve, la sedazione col protossido d'azoto. Le gengive infiammate possono sanguinare un poco.
La pulizia rovina lo smalto?
No: gli strumenti tolgono il tartaro e le macchie esterne, non lo smalto. Dopo, i denti possono essere sensibili per qualche giorno.
I fondi sanitari la rimborsano?
Molti sì, una o due volte l'anno. Le convenzioni dello studio sono nella pagina dei fondi; quali sono in forma diretta lo dice la segreteria.
Il dentista dei bambini e la prevenzione
Quando portare un bambino dal dentista la prima volta?
Fin dai denti da latte si può portarlo a conoscere lo studio e a fare un primo controllo, senza aspettare un problema. La prima visita ortodontica, invece, è consigliata verso i sette anni.
I denti da latte vanno curati, se poi cadono?
Sì: una carie in un dente da latte fa male, può infettarsi e può danneggiare il dente permanente che cresce sotto. E i denti da latte tengono il posto a quelli definitivi.
Che cosa sono le sigillature?
Una resina fluida che chiude i solchi dei molari appena spuntati, dove la carie comincia più spesso. Si mette senza anestesia e senza togliere niente dal dente, e si controlla nel tempo.
E se ha paura?
Non si forza: si va per gradi, col gioco e col tempo, e il genitore resta accanto. Per i più grandi, se il medico lo ritiene utile dopo la visita, c'è anche la sedazione col protossido d'azoto.
Carie e otturazioni
L'otturazione fa male?
Quando serve si fa in anestesia locale, preceduta da un gel che addormenta la gengiva. Dopo, il dente può essere sensibile per qualche giorno.
Conviene togliere le vecchie amalgame?
Se sono rovinate, o se sotto c'è una nuova carie, sì. Se sono integre, di solito si lasciano dove sono: se ne parla alla visita. Quando si tolgono, si usano la diga di gomma e un'aspirazione accurata.
Otturazione o intarsio?
Per le cavità piccole e medie l'otturazione in composito; quando la carie ha indebolito le parti del dente che masticano di più, l'intarsio fatto in laboratorio è più forte.
Quanto dura un'otturazione?
Dipende dalla grandezza, dal dente e dalle abitudini: si controlla alle visite e si rifà quando si consuma.
Corone, ponti e faccette
Corona o intarsio?
Se resta abbastanza dente sano, l'intarsio sostituisce solo la parte che manca ed è più rispettoso; se il dente è molto distrutto o devitalizzato, la corona lo protegge meglio. Lo decide la visita.
Quanto dura una corona?
Dipende dall'igiene, dai controlli e dalle abitudini, come digrignare i denti. Si controlla alle visite, e si ripara o si rifà quando serve.
Le faccette rovinano i denti?
Per incollarle si toglie un sottile strato di smalto: è un passo da cui non si torna indietro. Per questo prima si valutano le alternative, come lo sbiancamento o l'ortodonzia.
Una protesi mobile rotta si ripara in giornata?
Spesso sì, se il danno è piccolo; se è grande serve più tempo. Chiama lo studio appena si rompe, e non incollarla da solo.
Quanto costa?
Dipende dal tipo di protesi e dal materiale: lo diamo per iscritto dopo la visita, col totale della protesi finita. Il pagamento si può concordare a fasi.
Sbiancamento
Lo sbiancamento rovina lo smalto?
Usato come indicato, alle concentrazioni riservate al dentista, non consuma lo smalto: agisce sui pigmenti. Può dare una sensibilità passeggera, ed è per questo che prima c'è la visita.
Quanto dura il risultato?
A lungo, con qualche attenzione alle abitudini. Un breve richiamo ogni 12-24 mesi, con le stesse mascherine e la prima applicazione in studio, aiuta a mantenerlo.
Fa male?
Durante il trattamento i denti possono essere più sensibili al freddo per qualche giorno. Chi li ha già sensibili usa anche un gel che desensibilizza e rimineralizza.
Si può fare prima dei 18 anni?
No: le regole europee riservano lo sbiancamento con questi prodotti a chi ha almeno 18 anni.
Funziona su corone e otturazioni?
No: otturazioni, corone e faccette mantengono il loro colore. Se sono sui denti davanti, se ne parla prima della cura.
Estrazioni e denti del giudizio
Togliere un dente fa male?
Si fa in anestesia locale, preceduta da un gel che addormenta la gengiva: di solito durante l'estrazione si sente solo la pressione, e se senti male lo dici e si aggiunge anestesia. Nei giorni dopo ci possono essere dolore e gonfiore, che di solito dopo tre giorni sono al minimo.
Bisogna togliere per forza i denti del giudizio?
No. Si tolgono quando si infiammano, quando non hanno spazio o quando danneggiano i denti vicini. Se sono sani e puliti si possono controllare nel tempo: lo dicono la visita e la radiografia.
Quanto dura un'estrazione?
Da pochi minuti nei casi semplici fino a circa un'ora in quelli complessi, come un dente del giudizio incluso.
Che cosa posso mangiare dopo?
Il primo giorno cibi morbidi e freschi, masticando dall'altra parte; dal secondo giorno si può tornare alla dieta di sempre, se ci si sente a proprio agio.
Se ho paura posso essere sedato?
Sì: oltre all'anestesia, lo studio usa una blanda sedazione col protossido d'azoto, dopo la quale si torna a casa da soli, o con un farmaco ansiolitico, dopo il quale si torna a casa accompagnati.
La paura del dentista e la sedazione
Ho rimandato per anni, per paura o per vergogna: da dove comincio?
Da una prima visita senza cure, per parlare e conoscere lo studio: non devi giustificarti, capita a molti. Si decide insieme che cosa fare prima, che cosa può aspettare, e con quali aiuti.
La sedazione cosciente fa addormentare?
Non del tutto. Col protossido d'azoto si resta svegli e tranquilli; con un calmante per bocca viene sonno, ma ci si sveglia e si risponde; per via endovenosa la sedazione è più profonda, ma non è un'anestesia generale.
Posso tornare a casa da solo?
Dopo il protossido d'azoto sì. Dopo un calmante per bocca no: serve un accompagnatore, e niente guida per il resto della giornata; dopo l'endovenosa, niente guida per 24 ore.
La prima visita
Quanto dura la prima visita?
Il tempo che serve per parlare con calma e, se serve, per un esame. Quando la fissi, la segreteria ti dice quanto tempo tenerti libero.
Che cosa devo portare?
Le radiografie e gli esami che hai, l'elenco dei farmaci che prendi e i dati del tuo fondo sanitario, se ne hai uno.
Quanto costa la prima visita?
Il costo della visita si dice al telefono, quando prenoti. Il piano delle cure, col suo costo totale, si dà per iscritto dopo la visita.
Si può venire in pausa pranzo?
Sì: dal lunedì al venerdì lo studio è aperto dalle 8:30 alle 19:30, senza pausa. Il sabato, solo in alcune date, dalle 9 alle 13: chiedi in segreteria.
Urgenze
Lo studio vede le urgenze?
Sì: quando lo studio è aperto chiama appena puoi, e la segreteria ti dice quando venire. Quando lo studio è chiuso: per un dolore forte, il 116117; per un trauma, un gonfiore che si allarga o la febbre alta, il pronto soccorso dell'Ospedale di Borgo Trento; per un'emergenza, il 118.
Posso prendere un antidolorifico?
Sì, uno che prendi di solito, alle dosi del foglietto illustrativo; ai bambini solo un antidolorifico adatto all'età. Mai una compressa sciolta sulla gengiva, che la brucia. L'antidolorifico calma il dolore, ma la causa va curata.
Un dente da latte caduto si rimette?
No: un dente da latte caduto per un colpo non si rimette, perché potrebbe danneggiare il dente permanente che cresce sotto. Conservalo e chiama lo studio.
Sulla guancia gonfia, caldo o freddo?
Freddo, a intervalli, mai il caldo. Se c'è la febbre alta, o il gonfiore si allarga verso il collo o l'occhio, vai al pronto soccorso.
Chi siamo
Da quando c'è lo studio?
Dal 1974, in Borgo Trento; oggi nella sede di Via Mameli 5.
Chi è il direttore sanitario?
Il Dott. Andrea Recchia, medico chirurgo e odontoiatra, iscritto all'Albo dei Medici Chirurghi (n. 7554) e all'Albo degli Odontoiatri (n. 19) dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Verona.
Lo studio
Dove si parcheggia?
Lo studio è fuori dalla ZTL: si arriva in auto senza permessi e si parcheggia nelle strade vicine, nei posti lungo la strada.
Che autobus passano vicino?
La fermata più vicina è «Via Mameli / Porta San Giorgio», a una cinquantina di metri: ci passano diverse linee urbane, fra cui la 32, la 33 e la 70. Da Piazza Vittorio Veneto passano molte altre linee.
Lo studio è accessibile in carrozzina?
Sì: c'è la rampa all'ingresso, i due piani sono collegati da un ascensore interno e i servizi igienici sono a norma.
Si può venire in pausa pranzo?
Sì: dal lunedì al venerdì l'orario è continuato, dalle 8:30 alle 19:30. Il sabato, solo in alcune date, dalle 9 alle 13: chiedi in segreteria.
Fondi sanitari e convenzioni
Che differenza c'è fra convenzione diretta e indiretta?
Con la diretta lo studio gestisce la pratica e il rimborso col fondo, e tu paghi solo la quota a tuo carico. Con l'indiretta paghi la fattura allo studio, e chiedi tu il rimborso al fondo, come il fondo prevede: per CADIPROF, online, con la fattura.
Il mio fondo non è nell'elenco: posso venire lo stesso?
Sì: con la forma indiretta paghi la fattura e chiedi il rimborso al tuo fondo. In segreteria ti diciamo come funziona il tuo.
Il fondo copre l'ortodonzia dei figli?
Alcuni sì, con le loro regole: per esempio entro una certa età, o per alcuni problemi. Lo verifichiamo insieme prima della cura.
Si può pagare a fasi?
Sì: il pagamento si può concordare secondo l'avanzamento delle cure. Le condizioni si danno in studio, per iscritto, insieme al piano.
Le tue radiografie
Che cosa serve per aprire la TAC?
Il visualizzatore del programma dello studio, per Windows: il link per scaricarlo è in questa pagina, accanto al modulo. Se ti serve il formato standard DICOM, per un altro medico o un altro programma, segnalalo nella richiesta.
Perché solo all'email che ho dato in studio?
Le radiografie sono dati sanitari: per proteggerli, lo studio le manda solo all'indirizzo che risulta nella tua scheda. Se è cambiato, chiama la segreteria.
Il link della TAC è scaduto: che cosa faccio?
Il link vale sette giorni. Dopo, basta una nuova richiesta da questa pagina.
Non trovi la tua domanda?
Chiedila alla segreteria, o alla prima visita. La segreteria risponde negli orari dello studio, anche in pausa pranzo.