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La paura del dentista, e la sedazione cosciente

Avere paura del dentista è molto comune. Qui il tempo è largo, gli strumenti sono più silenziosi, e il pulsante per fermarsi lo tieni tu; quando serve, c'è la sedazione cosciente.

La porta di vetro con le frasi sul sorriso e, dietro, la poltrona da dentista d'epoca in velluto rosso

In breve

  1. QuandoSe il dentista ti mette ansia, o se hai rimandato le cure per paura.
  2. Quanto duraIl tempo che serve: gli appuntamenti sono lunghi apposta, senza fretta.
  3. ComeIl pulsante per fermarsi, gli strumenti più silenziosi, la musica; se serve, la sedazione cosciente.
  4. ChiIl medico e l'assistente che ti curano, col tempo che serve.

Non sei l'unico

Succede a molti, e spesso viene da lontano.

  • Niente odore da dentistaProdotti senza odore medicinale, e stanze rinfrescate prima che arrivi.
  • Meno fischiAl posto dei trapani che fischiano, quasi sempre strumenti elettrici più silenziosi.

Molte persone temono il dentista e rimandano le cure, lasciando che piccole carie o gengiviti diventino problemi più seri. Spesso c'è una brutta esperienza alle spalle, a volte da bambini: e certi suoni e odori, come il sibilo del trapano o l'odore da studio medico, la fanno tornare.

Curare i denti vuol dire badare anche a come ti senti. Per questo lo studio è pensato anche per chi dal dentista fa fatica ad andarci, e ogni passo della cura si spiega prima, con parole semplici.

Il percorso per chi ha paura

Lo segue chi ce lo chiede, e anche chi ci sembra in difficoltà senza averlo detto.

  1. 1Il tempo largoL'appuntamento è lungo apposta: nessuno ha fretta.
  2. 2In orarioL'attesa fa crescere l'ansia: per questo teniamo a essere puntuali.
  3. 3Silenzio e niente odoriStrumenti più silenziosi, stanze senza odori medicali, nessuna interruzione.
  4. 4Musica o un videoLe cuffie con la musica, i cartoni per i bambini e i documentari per gli adulti, in ogni sala.
  5. 5Il gel prima dell'anestesiaUn gel addormenta la gengiva prima della puntura.
  6. 6Il pulsanteLo tieni in mano durante la cura: se lo premi, ci si ferma.

Durante la cura tieni in mano un pulsante: se lo premi, chi ti cura si ferma. Il controllo resta a te.

La sedazione cosciente

Quando serve, un aiuto in più per stare tranquilli, restando svegli.

  • Il protossido d'azotoSi respira da una piccola mascherina sul naso: tranquillità in pochi minuti, che svanisce subito dopo. Si torna a casa da soli.
  • Un calmante per boccaPrescritto dal medico dello studio, da prendere solo come indica lui: calma e sonnolenza. Si viene accompagnati, e niente guida per il resto del giorno.
  • Per via endovenosaPiù profonda, ma non è un'anestesia generale, con un medico anestesista. Si viene accompagnati, e niente guida per 24 ore.

Nei casi che lo richiedono si usa una blanda sedazione: col protossido d'azoto, che si respira, o con un calmante preso per bocca. Nei casi indicati c'è anche la sedazione per via endovenosa, con un medico anestesista.

Il calmante e la sua dose li sceglie il medico dello studio, d'accordo col tuo medico di famiglia: si prende solo come indica lui, mai di tua iniziativa. Per la sedazione endovenosa serve prima una visita con l'anestesista, che valuta peso, età e salute.

Il protossido d'azoto

Il più usato: si regola momento per momento, e svanisce in pochi minuti.

  • In ogni salaIl protossido d'azoto c'è in tutti gli ambienti dello studio.
  • Da evitare seSei incinta, soprattutto nei primi tre mesi; hai una malattia cronica dei polmoni, il raffreddore o il naso chiuso; hai avuto da poco un intervento all'orecchio o all'occhio. Il resto lo valuta la visita.

Si respira una miscela di protossido d'azoto e ossigeno da una piccola mascherina appoggiata al naso: in pochi minuti dà una piacevole tranquillità, restando coscienti e vigili per tutta la cura. La profondità si può cambiare in ogni momento, e l'effetto sparisce subito dopo.

Si usa in odontoiatria da più di cinquant'anni, e anche in sala parto. Nello studio serve anche a chi ha i denti molto sensibili durante l'igiene, e per prendere le impronte a chi ha un forte riflesso del vomito.

Da sapere

  • Col protossido d'azoto si resta svegli e si torna a casa da soli; può dare un leggero stordimento o un po' di nausea, che passano in pochi minuti.
  • Con un calmante per bocca o per via endovenosa ci si fa accompagnare, e non si guida per il resto della giornata, o per 24 ore dopo l'endovenosa.
  • Il calmante per bocca non si usa in gravidanza e durante l'allattamento, con le apnee nel sonno o con malattie dei polmoni; e non si mescola con l'alcol o con altri calmanti.
  • Se prendi altri farmaci, dillo prima: non sospenderli di tua iniziativa: lo decidono insieme il medico che li prescrive e il dentista.
  • Con la sedazione endovenosa si ricorda poco della cura: è uno dei suoi effetti.

Anche per i bambini, e per chi fa più fatica

Lo studio è nato coi bambini, e con chi ha più bisogno di tempo.

  • Coi bambiniIl genitore resta accanto, e si va per gradi, col gioco e col tempo.
  • Senza barriereUna sede accessibile, con l'ascensore e la rampa, e il tempo e l'attenzione che servono.

Fin dall'apertura lo studio si dedica a chi è più fragile: i bambini, le persone con disabilità, chi ha ansia o paura del dentista. Per i più piccoli ci sono spazi e colori pensati per loro, e il protossido d'azoto, molto usato coi bambini.

Una sala bianca dello studio con un tavolo rotondo, sedie trasparenti, lamelle bianche e piante
2020Una sala dello studio, in Via Mameli: luminosa, senza l'aria da ospedale.

Che cosa comprende il costo

Il costo della sedazione, se serve, si dice prima, insieme a quello della cura.

  • Il percorsoIl tempo largo, il pulsante, gli strumenti più silenziosi: fanno parte della cura.
  • La sedazioneCol protossido, con un farmaco o con l'anestesista: il costo si dice prima.

Il percorso per chi ha paura è il modo di lavorare dello studio; la sedazione, quando serve, ha un costo suo, che cambia secondo il tipo.

Prima dell'appuntamento, e dopo

Prima

  • Dillo quando prenoti: si prepara un appuntamento più lungo
  • Dillo se sei incinta, o pensi di esserlo, e se prendi farmaci
  • Se pensi alla sedazione con un calmante, organizza chi ti accompagna
  • Porta le cuffie, se vuoi la tua musica

Dopo

  • Col protossido, qualche minuto di riposo e poi a casa
  • Con un calmante, niente guida per il resto della giornata
  • Niente alcol per il resto della giornata

Quando chiamarci subito

Ne basta uno:

  • Una sonnolenza che non passa
  • Un malessere dopo la sedazione
  • Una reazione a un farmaco prescritto
Chiama lo studio

Quando lo studio è chiuso: per un dolore forte il 116117 (l'ex guardia medica); nei casi seri il pronto soccorso o il 118.

Per chi accompagna: se dopo la sedazione fatica a svegliarsi o respira male, chiama subito il 118.

Chiama il 118

Le domande

Ho rimandato per anni, per paura o per vergogna: da dove comincio?

Da una prima visita senza cure, per parlare e conoscere lo studio: non devi giustificarti, capita a molti. Si decide insieme che cosa fare prima, che cosa può aspettare, e con quali aiuti.

La sedazione cosciente fa addormentare?

Non del tutto. Col protossido d'azoto si resta svegli e tranquilli; con un calmante per bocca viene sonno, ma ci si sveglia e si risponde; per via endovenosa la sedazione è più profonda, ma non è un'anestesia generale.

Posso tornare a casa da solo?

Dopo il protossido d'azoto sì. Dopo un calmante per bocca no: serve un accompagnatore, e niente guida per il resto della giornata; dopo l'endovenosa, niente guida per 24 ore.

Parliamone prima

Una prima visita per conoscerci, senza cure. La segreteria risponde negli orari dello studio, anche in pausa pranzo.