La paura del dentista, e la sedazione cosciente
Avere paura del dentista è molto comune. Qui il tempo è largo, gli strumenti sono più silenziosi, e il pulsante per fermarsi lo tieni tu; quando serve, c'è la sedazione cosciente.

In breve
- QuandoSe il dentista ti mette ansia, o se hai rimandato le cure per paura.
- Quanto duraIl tempo che serve: gli appuntamenti sono lunghi apposta, senza fretta.
- ComeIl pulsante per fermarsi, gli strumenti più silenziosi, la musica; se serve, la sedazione cosciente.
- ChiIl medico e l'assistente che ti curano, col tempo che serve.
Non sei l'unico
Succede a molti, e spesso viene da lontano.
- Niente odore da dentistaProdotti senza odore medicinale, e stanze rinfrescate prima che arrivi.
- Meno fischiAl posto dei trapani che fischiano, quasi sempre strumenti elettrici più silenziosi.
Molte persone temono il dentista e rimandano le cure, lasciando che piccole carie o gengiviti diventino problemi più seri. Spesso c'è una brutta esperienza alle spalle, a volte da bambini: e certi suoni e odori, come il sibilo del trapano o l'odore da studio medico, la fanno tornare.
Curare i denti vuol dire badare anche a come ti senti. Per questo lo studio è pensato anche per chi dal dentista fa fatica ad andarci, e ogni passo della cura si spiega prima, con parole semplici.
Il percorso per chi ha paura
Lo segue chi ce lo chiede, e anche chi ci sembra in difficoltà senza averlo detto.
- 1Il tempo largoL'appuntamento è lungo apposta: nessuno ha fretta.
- 2In orarioL'attesa fa crescere l'ansia: per questo teniamo a essere puntuali.
- 3Silenzio e niente odoriStrumenti più silenziosi, stanze senza odori medicali, nessuna interruzione.
- 4Musica o un videoLe cuffie con la musica, i cartoni per i bambini e i documentari per gli adulti, in ogni sala.
- 5Il gel prima dell'anestesiaUn gel addormenta la gengiva prima della puntura.
- 6Il pulsanteLo tieni in mano durante la cura: se lo premi, ci si ferma.
Durante la cura tieni in mano un pulsante: se lo premi, chi ti cura si ferma. Il controllo resta a te.
La sedazione cosciente
Quando serve, un aiuto in più per stare tranquilli, restando svegli.
- Il protossido d'azotoSi respira da una piccola mascherina sul naso: tranquillità in pochi minuti, che svanisce subito dopo. Si torna a casa da soli.
- Un calmante per boccaPrescritto dal medico dello studio, da prendere solo come indica lui: calma e sonnolenza. Si viene accompagnati, e niente guida per il resto del giorno.
- Per via endovenosaPiù profonda, ma non è un'anestesia generale, con un medico anestesista. Si viene accompagnati, e niente guida per 24 ore.
Nei casi che lo richiedono si usa una blanda sedazione: col protossido d'azoto, che si respira, o con un calmante preso per bocca. Nei casi indicati c'è anche la sedazione per via endovenosa, con un medico anestesista.
Il calmante e la sua dose li sceglie il medico dello studio, d'accordo col tuo medico di famiglia: si prende solo come indica lui, mai di tua iniziativa. Per la sedazione endovenosa serve prima una visita con l'anestesista, che valuta peso, età e salute.
Il protossido d'azoto
Il più usato: si regola momento per momento, e svanisce in pochi minuti.
- In ogni salaIl protossido d'azoto c'è in tutti gli ambienti dello studio.
- Da evitare seSei incinta, soprattutto nei primi tre mesi; hai una malattia cronica dei polmoni, il raffreddore o il naso chiuso; hai avuto da poco un intervento all'orecchio o all'occhio. Il resto lo valuta la visita.
Si respira una miscela di protossido d'azoto e ossigeno da una piccola mascherina appoggiata al naso: in pochi minuti dà una piacevole tranquillità, restando coscienti e vigili per tutta la cura. La profondità si può cambiare in ogni momento, e l'effetto sparisce subito dopo.
Si usa in odontoiatria da più di cinquant'anni, e anche in sala parto. Nello studio serve anche a chi ha i denti molto sensibili durante l'igiene, e per prendere le impronte a chi ha un forte riflesso del vomito.
Da sapere
- Col protossido d'azoto si resta svegli e si torna a casa da soli; può dare un leggero stordimento o un po' di nausea, che passano in pochi minuti.
- Con un calmante per bocca o per via endovenosa ci si fa accompagnare, e non si guida per il resto della giornata, o per 24 ore dopo l'endovenosa.
- Il calmante per bocca non si usa in gravidanza e durante l'allattamento, con le apnee nel sonno o con malattie dei polmoni; e non si mescola con l'alcol o con altri calmanti.
- Se prendi altri farmaci, dillo prima: non sospenderli di tua iniziativa: lo decidono insieme il medico che li prescrive e il dentista.
- Con la sedazione endovenosa si ricorda poco della cura: è uno dei suoi effetti.
Anche per i bambini, e per chi fa più fatica
Lo studio è nato coi bambini, e con chi ha più bisogno di tempo.
- Coi bambiniIl genitore resta accanto, e si va per gradi, col gioco e col tempo.
- Senza barriereUna sede accessibile, con l'ascensore e la rampa, e il tempo e l'attenzione che servono.
Fin dall'apertura lo studio si dedica a chi è più fragile: i bambini, le persone con disabilità, chi ha ansia o paura del dentista. Per i più piccoli ci sono spazi e colori pensati per loro, e il protossido d'azoto, molto usato coi bambini.

Che cosa comprende il costo
Il costo della sedazione, se serve, si dice prima, insieme a quello della cura.
- Il percorsoIl tempo largo, il pulsante, gli strumenti più silenziosi: fanno parte della cura.
- La sedazioneCol protossido, con un farmaco o con l'anestesista: il costo si dice prima.
Il percorso per chi ha paura è il modo di lavorare dello studio; la sedazione, quando serve, ha un costo suo, che cambia secondo il tipo.
Prima dell'appuntamento, e dopo
Prima
- Dillo quando prenoti: si prepara un appuntamento più lungo
- Dillo se sei incinta, o pensi di esserlo, e se prendi farmaci
- Se pensi alla sedazione con un calmante, organizza chi ti accompagna
- Porta le cuffie, se vuoi la tua musica
Dopo
- Col protossido, qualche minuto di riposo e poi a casa
- Con un calmante, niente guida per il resto della giornata
- Niente alcol per il resto della giornata
Quando chiamarci subito
Ne basta uno:
- Una sonnolenza che non passa
- Un malessere dopo la sedazione
- Una reazione a un farmaco prescritto
Quando lo studio è chiuso: per un dolore forte il 116117 (l'ex guardia medica); nei casi seri il pronto soccorso o il 118.
Per chi accompagna: se dopo la sedazione fatica a svegliarsi o respira male, chiama subito il 118.
Chiama il 118Le domande
Ho rimandato per anni, per paura o per vergogna: da dove comincio?
Da una prima visita senza cure, per parlare e conoscere lo studio: non devi giustificarti, capita a molti. Si decide insieme che cosa fare prima, che cosa può aspettare, e con quali aiuti.
La sedazione cosciente fa addormentare?
Non del tutto. Col protossido d'azoto si resta svegli e tranquilli; con un calmante per bocca viene sonno, ma ci si sveglia e si risponde; per via endovenosa la sedazione è più profonda, ma non è un'anestesia generale.
Posso tornare a casa da solo?
Dopo il protossido d'azoto sì. Dopo un calmante per bocca no: serve un accompagnatore, e niente guida per il resto della giornata; dopo l'endovenosa, niente guida per 24 ore.
Parliamone prima
Una prima visita per conoscerci, senza cure. La segreteria risponde negli orari dello studio, anche in pausa pranzo.