Devitalizzazione al microscopio, a Verona
Quando la carie arriva alla polpa, il dente si può ancora salvare: la cura dei canali toglie l'infezione dall'interno e lo restituisce alla masticazione.

In breve
- QuandoUn dente che fa male da solo o al caldo, un ascesso, un'infezione vista in radiografia.
- Quanto duraUna seduta o più, secondo lo stato del dente e la sua difficoltà.
- ComeIn anestesia locale, con la diga di gomma e il microscopio operatorio.
- ChiMichele Recchia, che nello studio si occupa di endodonzia.
Quando serve
La carie non curata scende negli strati profondi del dente, fino alla polpa.
- A volte non fa maleIn alcune infezioni croniche il dente non dà sintomi: il segno si vede solo in una radiografia di controllo.
- I nomi tecniciPulpite quando la polpa è infiammata, ascesso quando l'infezione è uscita dal dente.
La carie, se non si cura presto, può danneggiare gli strati più profondi del dente: oltre allo smalto, la dentina e la polpa, il sistema di vasi e di nervi che sta al centro del dente.
I sintomi cambiano con la profondità dell'infezione: da una semplice sensibilità al freddo e al caldo fino a dolori spontanei e forti. Quando l'infezione arriva ai tessuti vicini, nell'ascesso, fa male masticare e si possono gonfiare i linfonodi, anche con la febbre.
Che cos'è la devitalizzazione
Detta anche cura canalare: si toglie dall'interno del dente quello che è malato, si disinfetta e si sigilla.
- Il microscopio operatorioIngrandisce i canali del dente, sottili come capelli: si vede quello che a occhio nudo sfugge.
- La diga di gommaUn foglio sottile isola il dente durante la cura, perché resti pulito e asciutto e non entrino altri batteri.
Il trattamento endodontico, chiamato anche devitalizzazione o cura canalare, è una delle cure più comuni dell'odontoiatria. Se è fatto bene può salvare il dente naturale ed evitare cure più complesse e invasive, come un impianto o un ponte.
Si fa in anestesia locale. Con piccoli strumenti si toglie il contenuto dei canali, e un disinfettante efficace elimina i batteri: così si risolve l'infiammazione dei tessuti intorno al dente, come l'osso e i legamenti.
Come si svolge
In una seduta o in più, secondo il dente; i passi sono questi.
- 1La visita e la radiografiaSi capisce quanto è profonda l'infezione e se il dente si può salvare.
- 2L'anestesiaPreceduta da un gel che addormenta la gengiva.
- 3La pulizia dei canaliCon la diga di gomma e il microscopio: si toglie la polpa malata e si disinfetta.
- 4Il sigilloI canali si riempiono e si chiudono, perché i batteri non tornino.
- 5La ricostruzioneIl dente si ricostruisce, a volte con una corona, per tornare a masticare.
Non solo devitalizzazioni
Le cure più complesse del dente, al microscopio.
- Il ritrattamentoUn dente già devitalizzato che si è infettato di nuovo: si riaprono i canali, si ripuliscono e si richiudono.
- La chirurgia endodonticaQuando dall'interno non basta: si cura la punta della radice con un piccolo intervento, l'apicectomia.
Oltre alle devitalizzazioni, lo studio fa anche cure più complesse: i ritrattamenti dei denti già devitalizzati e la chirurgia endodontica. E gli sbiancamenti interni, per un dente devitalizzato che col tempo si è scurito: si schiarisce dall'interno.
Ci sono poi le cure con materiali che il dente tollera bene, usati per conservare viva la polpa e per riparare piccoli fori nella radice. Chiedono il microscopio e strumenti sonici e a ultrasuoni: se ti riguardano, se ne parla alla visita, col tuo caso davanti.
Michele Recchia ha completato nel 2013 il Master of Science in Endodontics all'Eastman Dental Institute, University College London.
Da sapere
- Nei primi giorni il dente può essere sensibile quando si mastica: di solito passa da sé, o con un antidolorifico.
- Un dente devitalizzato è più fragile: spesso va protetto con una buona ricostruzione o con una corona, per non rompersi.
- La cura può non riuscire, e l'infezione tornare: allora si può ritrattare il dente, o curarlo con la chirurgia endodontica.
- A volte il dente non si può salvare, per una frattura della radice o perché è troppo distrutto: lo dice la visita.
Se ti manda il tuo dentista
Alla fine della cura, un resoconto con le radiografie: al tuo dentista e a te.
- Al tuo dentistaIl resoconto tecnico della cura, con le radiografie prima e dopo.
- A teUna copia digitale o di carta, da conservare per il futuro.
Se ci ha inviato il tuo dentista, alla fine della cura gli mandiamo un resoconto dettagliato con le radiografie, perché conosca ogni aspetto tecnico del trattamento. Una copia, digitale o di carta, la ricevi anche tu, da conservare. A te resta il compito di una buona igiene, perché la cura duri.
Per i colleghi: il paziente chiama la segreteria, o manda la richiesta dal sito col motivo «Mi manda il mio dentista», e dice chi lo invia; il giorno della visita porta le radiografie recenti, se ci sono. La cura la segue Michele Recchia, e chi ricostruisce il dente alla fine si concorda col dentista che invia.
Le alternative
L'alternativa a salvare il dente è toglierlo.
- Togliere il denteQuando non si può salvare: poi si valuta un impianto, un ponte o una protesi.
- AspettareUn'infezione del dente non guarisce da sola: aspettare può portare a un ascesso.
In generale il trattamento endodontico costa meno, ed è molto più rispettoso dei tessuti, che togliere il dente e sostituirlo con un impianto o un ponte. Quando il dente non si può salvare, si toglie e si valuta insieme come sostituirlo.

Che cosa comprende il costo
Dipende dal dente e da quanto è difficile la cura: il totale è nel preventivo scritto, dopo la visita.
- Che cosa comprendeLa cura dei canali, le radiografie di controllo e il resoconto. Se dentro c'è anche la ricostruzione, o la corona, lo dice il preventivo.
- Come si pagaSi concorda prima di cominciare, insieme al piano.
Alcuni fondi sanitari rimborsano le cure del dente: le convenzioni dello studio sono nella pagina dei fondi.
Prima della cura, e nei giorni dopo
Prima
- Porta le radiografie che hai già
- Se sei incinta, o pensi di esserlo, dillo prima delle radiografie
- Se il dente fa molto male, chiama: si cerca di vederti presto
- Un pasto leggero prima: dopo l'anestesia si aspetta a mangiare
Dopo
- Aspetta che passi l'anestesia prima di mangiare, per non morderti la guancia o la lingua
- Nei primi giorni mastica dall'altra parte
- Con l'otturazione provvisoria, niente cibi duri o appiccicosi fino alla ricostruzione
- Spazzolino e filo come sempre
Quando chiamarci subito
Ne basta uno:
- Un gonfiore della gengiva o del viso
- Un dolore che cresce invece di calare
- L'otturazione provvisoria che si stacca
- La febbre
Quando lo studio è chiuso: per un dolore forte il 116117 (l'ex guardia medica); nei casi seri il pronto soccorso o il 118.
Le domande
La devitalizzazione fa male?
Si fa in anestesia locale, preceduta da un gel che addormenta la gengiva. Nei giorni dopo il dente può essere sensibile quando si mastica: di solito passa da sé, o con un antidolorifico.
Quante sedute servono?
Una o più, secondo lo stato del dente e la sua difficoltà: lo dice la visita, prima di cominciare.
Un dente devitalizzato dura?
È più fragile di un dente vivo: per durare va ricostruito bene, a volte con una corona, e tenuto pulito come gli altri, con i controlli.
Che cos'è un ritrattamento?
È la cura di un dente già devitalizzato che si è infettato di nuovo: si riaprono i canali, si ripuliscono e si sigillano, al microscopio.
Quanto costa?
Dipende dal dente, dalla procedura e dalla difficoltà: il preventivo scritto, dopo la visita, dice il totale e che cosa comprende. In generale salvare il dente costa meno che toglierlo e sostituirlo.
Un dente da curare
Se un dente fa male, o una radiografia ha mostrato un'infezione. La segreteria risponde negli orari dello studio, anche in pausa pranzo.
