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Gengive che sanguinano e parodontite, a Verona

Gengive che sanguinano quando lavi i denti sono il primo segno, il più lieve. La malattia delle gengive si può fermare: prima si vede, meglio è.

Mani coi guanti mostrano con lo spazzolino come lavare i denti, su un modello

In breve

  1. QuandoGengive che sanguinano o fanno male, alito cattivo, denti che si muovono o sembrano più lunghi.
  2. Quanto duraDipende da quanto è avanzata: poche sedute nei casi lievi, un percorso con controlli in quelli seri.
  3. ComeLa pulizia professionale, sopra e sotto la gengiva, e la cura a casa; nei casi avanzati la chirurgia.
  4. ChiIl medico e l'igienista dello studio, insieme.

Che cos'è la malattia delle gengive

Colpisce i tessuti che sostengono i denti: si va dalla gengivite lieve agli ascessi profondi.

  • La piorreaÈ il nome che molti usano per la parodontite: la stessa malattia, quando ha già colpito l'osso.
  • Spesso non fa maleLa parodontite può avanzare senza dare fastidio: per questo contano i controlli.

Le malattie parodontali colpiscono i tessuti di sostegno dei denti: possono essere acute o croniche, e vanno dalle gengiviti più semplici agli ascessi profondi, che col tempo danneggiano l'osso e fanno ritirare le gengive, spesso in modo irreversibile.

Gengive doloranti e che sanguinano sono i segni dei casi più lievi. Denti che si muovono, alito cattivo, dolore e pus dalle gengive, e gengive che si ritirano dicono che la malattia è avanzata.

Perché succede

La causa sono i batteri della placca; alcune cose la favoriscono.

  • La placcaUna pellicola di batteri che si forma ogni giorno: si toglie con spazzolino, filo e scovolini.
  • Il tartaroLa placca calcificata: la toglie solo il dentista o l'igienista, con gli ultrasuoni o a mano.

La placca è una pellicola sottilissima di batteri che si deposita su denti e gengive di tutti, se non si toglie ogni giorno. Se resta, si calcifica e diventa tartaro: è così duro e attaccato al dente che può toglierlo solo il dentista o l'igienista, con strumenti a ultrasuoni o manuali.

Oltre alla placca, alcune persone sono più predisposte di altre: c'è una familiarità, e alcuni fattori aumentano il rischio.

  • il fumo di sigaretta
  • il diabete, soprattutto se non è ben controllato
  • lo stress
  • la gravidanza e gli squilibri ormonali
  • alcuni farmaci
  • la familiarità e la predisposizione genetica

Il tuo rischio, misurato

Col periogramma si misura com'è messa ogni gengiva, dente per dente.

  • Il periogrammaSi misura quanto è profondo lo spazio fra gengiva e dente, la tasca, e dove sanguina: è la mappa delle tue gengive.
  • Se in famiglia c'è la piorreaChi ha un genitore con la parodontite fa bene a farsi controllare almeno ogni sei mesi.

Chi ha i primi segni della malattia viene inquadrato secondo il suo livello di rischio, misurato col periogramma (la mappa delle gengive, dente per dente) e con gli indici di placca, secondo le linee guida del settore.

Così si sa quanto è avanzata la malattia e quanto è probabile che avanzi, e si sceglie la cura: una pulizia professionale, un trattamento più profondo, o il programma a casa per tenere le gengive sane.

Come si cura

Si parte dalla pulizia e dalla cura a casa; la chirurgia solo quando serve.

  1. 1La visita e il periogrammaSi misura lo stato delle gengive e il rischio, e si fanno le radiografie che servono.
  2. 2La pulizia professionaleSi toglie il tartaro sopra la gengiva e si lucidano i denti.
  3. 3La levigatura delle radiciSe la gengiva si è staccata dal dente formando tasche, si puliscono e si lisciano le radici sotto la gengiva, in anestesia locale.
  4. 4A casaSpazzolino, filo e scovolini, nel modo giusto per te: te lo insegniamo.
  5. 5I controlliA intervalli scelti sul tuo rischio, per tenere ferma la malattia.

Si stima che dopo i quarant'anni si perdano più denti per la malattia delle gengive che per la carie.

Da sapere

  • Dopo la pulizia profonda le gengive possono essere sensibili per qualche giorno, e i denti più sensibili al freddo.
  • Quando l'infiammazione passa, le gengive si sgonfiano e i denti possono sembrare un po' più lunghi: non è la malattia che avanza, è la gengiva che torna dov'è sana.
  • L'osso perso con la parodontite di solito non torna: la cura serve a fermare la malattia, e prima si comincia più osso si conserva.
  • Senza la cura a casa e i controlli, la malattia tende a riprendere.

Le alternative

Non curarla vuol dire lasciarla avanzare, piano, verso la perdita dei denti.

  • PrevenireL'igiene a casa e i controlli regolari: la scelta più semplice, e quella che funziona.
  • AspettareLa parodontite non guarisce da sola: avanza, spesso senza dare fastidio, e i danni all'osso restano.

La migliore difesa contro la malattia delle gengive è la prevenzione: spazzolino, filo e scovolini ogni giorno, e i controlli dal dentista e dall'igienista. Lo spazzolino da solo non basta senza i controlli e i consigli di chi conosce le tue gengive.

Una sala bianca dello studio con un tavolo rotondo, sedie trasparenti, lamelle bianche e piante
2020Una delle sale dello studio, in Via Mameli.

Che cosa comprende il costo

Il costo dipende da quanto è avanzata la malattia: lo diamo per iscritto dopo la visita, col totale.

  • Che cosa comprendeLa visita col periogramma, le sedute di pulizia e di cura del piano, e i controlli.
  • Come si pagaSeduta per seduta, o come concordato nel piano.

Alcuni fondi sanitari rimborsano l'igiene e la cura delle gengive: le convenzioni dello studio sono nella pagina dei fondi.

Prima della cura, e nei giorni dopo

Prima

  • Porta le radiografie che hai già
  • Di' al medico se fumi, se hai il diabete o se aspetti un bambino
  • Continua a lavare i denti come sempre, anche se le gengive sanguinano

Dopo

  • Spazzolino morbido e filo con delicatezza, nei primi giorni
  • Se i denti sono sensibili al freddo, un dentifricio per denti sensibili
  • Niente fumo: rallenta la guarigione delle gengive
  • Gli scovolini nel modo che ti abbiamo insegnato

Quando chiamarci subito

Ne basta uno:

  • Un gonfiore della gengiva o del viso
  • Del pus, o un cattivo sapore che non passa
  • Un dente che si muove di più
  • La febbre
Chiama lo studio

Quando lo studio è chiuso: per un dolore forte il 116117 (l'ex guardia medica); nei casi seri il pronto soccorso o il 118.

Le domande

Le gengive sanguinano quando lavo i denti: è grave?

È il primo segno di un'infiammazione delle gengive, il più lieve. Non va ignorato: con una pulizia professionale e l'igiene giusta a casa, di solito si ferma. Se dura, serve una visita.

La parodontite si cura?

Si può fermare: con la pulizia professionale, la cura sotto la gengiva quando ci sono tasche, l'igiene a casa e i controlli. L'osso perso di solito non torna, per questo conta cominciare presto.

Ogni quanto devo farmi controllare?

Dipende dal tuo rischio, che si misura col periogramma. Chi ha una familiarità con la parodontite fa bene a farsi controllare almeno ogni sei mesi.

La pulizia profonda fa male?

La pulizia sotto la gengiva si fa in anestesia locale. Nei giorni dopo le gengive e i denti possono essere sensibili, e passa in qualche giorno.

Quanto costa?

Dipende da quanto è avanzata la malattia e da quante sedute servono: lo diamo per iscritto dopo la visita, col totale.

Un controllo delle gengive

Se le gengive sanguinano o un dente si muove, prima è meglio. La segreteria risponde negli orari dello studio, anche in pausa pranzo.