Ortodonzia per bambini a Verona
Verso i sette anni la prima visita ortodontica: escono i primi molari permanenti, e si vede come crescono le ossa e dove andranno i denti.

In breve
- QuandoVerso i sette anni la prima visita; prima, se si vede uno dei segni di questa pagina.
- Quanto duraDipende dal bambino e dal problema: i tempi li dice il piano, dopo la visita.
- ComeApparecchi mobili o fissi, scelti dopo la visita e gli esami che servono.
- ChiPaola Chiaramonte e Andrea Recchia, con Mariachiara Annecchini.
Perché così presto
Mentre il bambino cresce, le ossa si possono ancora guidare.

Il trattamento intercettivo si propone quando il bambino ha ancora una parte dei denti da latte. Serve a intercettare, durante la crescita, i problemi delle ossa e dei denti: un palato stretto, un affollamento grave, i denti molto fuori posto, a volte insieme a una respirazione difficile.
Agisce sulle ossa mentre crescono, per evitare che il problema peggiori. Alla visita si guardano anche la lingua e le labbra, che con la loro forza accompagnano i denti al loro posto.
I segni da guardare
Non è sempre facile capire se un figlio ha bisogno dell'apparecchio. Questi segni vale la pena farli vedere:
- Se ti manda il pediatraA chi ci invia un bambino, il pediatra o il dentista di famiglia, lo studio manda il resoconto della visita e delle cure.
- Non vuol dire per forza l'apparecchioSpesso, alla prima visita, basta controllare la crescita e rivedersi più avanti.
- I denti da latte che cadono molto presto, o molto tardi
- La fatica a masticare o a mordere
- Respira quasi sempre con la bocca aperta
- Succhia il pollice
- I denti molto affollati, o molto distanziati
- Davanti, i denti già affollati verso i sette-otto anni
- Un clic o un rumore della mandibola quando apre e chiude la bocca
- Le mascelle e i denti che non sembrano in proporzione col viso
L'American Association of Orthodontists consiglia ai genitori un primo controllo ortodontico entro i sette anni.
Come si svolge
Dalla prima visita alla contenzione, i passi sono questi; i tempi li dice il piano.
- 1La prima visitaCirca mezz'ora: un esame completo della bocca, per capire il problema e se è il momento di intervenire.
- 2Gli esamiLe impronte, le fotografie del viso e dei denti, la panoramica e la radiografia del profilo, se servono: il giorno lo dice la visita.
- 3Il piano, spiegatoUn colloquio con le fasi, i tempi e gli obiettivi detti in parole semplici, e il costo per iscritto.
- 4L'apparecchioMobile o fisso, scelto per quel bambino, e i controlli a intervalli regolari.
- 5La contenzioneFinita la cura, un piccolo apparecchio tiene i denti al loro posto mentre si stabilizzano.
Che cosa può fare il trattamento intercettivo
Lo scopo è intercettare un problema mentre il bambino cresce.
- Lo decide la visitaSe e quando intervenire lo dicono la visita e le radiografie che servono, non l'età da sola.
- Non sempre bastaA volte, finita la crescita, serve una seconda fase con l'apparecchio fisso: se è probabile, il piano lo dice prima.
- Guidare la crescita della mascella, perché i denti permanenti trovino il loro spazio
- Allargare un palato stretto e regolare la larghezza delle arcate
- Correggere un morso crociato o inverso
- Fare spazio ai denti affollati
- Aiutare a smettere di succhiare il pollice
- In alcuni casi, ridurre o evitare l'estrazione di denti permanenti in adolescenza
Da sapere
- I primi giorni con l'apparecchio danno fastidio: lingua e guance si devono abituare.
- Con l'apparecchio fisso pulire i denti è più difficile: senza una buona igiene possono comparire carie o macchie bianche sullo smalto. Lo insegniamo, e lo controlliamo a ogni visita.
- Un apparecchio mobile funziona solo se si porta: serve la collaborazione del bambino, e dei genitori.
- Senza la contenzione, i denti tendono a tornare dov'erano.
Le alternative
Non intervenire subito è una scelta possibile, e spesso è quella giusta: lo decide la visita.
- Aspettare e controllareSe il problema non è grave: una visita ogni tanto, per seguire la crescita.
- Trattare più tardiIn un'unica fase con l'apparecchio fisso, intorno ai 13-14 anni.
Per molti problemi, come i denti di sopra in avanti, una sola fase di cura in adolescenza dà lo stesso risultato di due: la cura precoce serve quando aspettare peggiora le cose, come in un morso crociato, o per proteggere gli incisivi dai colpi.
Aspettando, a volte il trattamento in adolescenza è più lungo o chiede l'estrazione di alcuni denti permanenti: per questo la prima visita verso i sette anni conta, anche quando poi si decide di aspettare.

Che cosa comprende il costo
Il costo dipende dal piano: lo diamo per iscritto dopo la visita, col totale.
- Che cosa comprendeLe visite programmate durante la cura e i controlli dei due anni dopo la fine; la contenzione si paga a parte.
- Come si pagaA fasi, secondo l'avanzamento della cura: si concorda prima di cominciare.
Alcuni fondi sanitari contribuiscono all'ortodonzia dei bambini: le convenzioni dello studio sono nella pagina dei fondi.
Prima della visita, e quando arriva l'apparecchio
Prima
- Porta le radiografie che avete già, se ce ne sono
- Racconta al medico le abitudini del bambino: il pollice, il ciuccio, come respira di notte
- Una merenda prima: per un bambino anche mezz'ora è lunga
Dopo
- I primi giorni i denti possono essere sensibili: cibi morbidi
- Un po' di cera ortodontica sul filo, se punge la guancia
- Spazzolino e scovolino dopo ogni pasto
Quando chiamarci subito
Ne basta uno:
- Un filo o un attacco che si stacca
- Un filo che punge e ferisce la guancia
- L'apparecchio mobile che si rompe o non entra più
- Un dolore che non passa in qualche giorno
Quando lo studio è chiuso: per un dolore forte il 116117 (l'ex guardia medica); nei casi seri il pronto soccorso o il 118.
Chi ti segue
- Dott.ssa Paola ChiaramonteMedico chirurgoLaureata in Scienze Biologiche e in Medicina; dal 1983 si dedica all'ortodonzia, e segue anche l'articolazione della mandibola.

- Dott. Andrea RecchiaMedico chirurgo e odontoiatraHa aperto lo studio nel 1974; segue l'ortodonzia ed è il direttore sanitario.

- Dott.ssa Mariachiara AnnecchiniSi occupa di ortodonzia, gnatologia e articolazione temporomandibolareLavora solo per lo studio: ortodonzia, gnatologia, articolazione della mandibola.

Le domande
A che età la prima visita ortodontica?
Verso i sette anni, quando escono i primi molari permanenti; prima, se si vede uno dei segni di questa pagina. La visita non vuol dire per forza l'apparecchio: spesso basta controllare la crescita.
L'apparecchio fa male?
I primi giorni i denti sono sensibili, e lingua e guance si devono abituare; il fastidio di solito passa in pochi giorni. Se resta, o se qualcosa punge, si chiama lo studio.
Quanto dura il trattamento?
Dipende dal problema e da come cresce il bambino. Il piano dice le fasi e i tempi previsti prima di cominciare.
Quanto costa?
Il costo si dà per iscritto dopo la visita, col totale del piano; comprende le visite programmate durante la cura e i controlli dei due anni dopo la fine; la contenzione si paga a parte. Il pagamento si può concordare a fasi.
E se perde o rompe l'apparecchio?
Si chiama lo studio e si fissa un appuntamento per ripararlo o rifarlo. Nel frattempo un apparecchio mobile rotto non si porta.
La prima visita ortodontica
Verso i sette anni, o prima se hai visto uno dei segni; a otto o dieci anni non è tardi. La segreteria risponde negli orari dello studio, anche in pausa pranzo.