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Impianti dentali a Verona

Un impianto prende il posto della radice di un dente che manca, e porta una corona o un ponte. Si fa in pazienti idonei, previa accurata visita: la visita e le radiografie dicono se l'osso e la salute lo permettono.

Il Dott. Piero Recchia sorride, con la lampada frontale e la polo dello studio, nella sala chirurgica

In breve

  1. QuandoQuando manca un dente, o più denti, e l'osso e la salute lo permettono.
  2. Quanto duraIl percorso, dall'impianto alla corona: fino a 7-8 mesi con la tecnica in due tempi.
  3. ComeUn piccolo intervento in anestesia locale, nella saletta chirurgica dello studio; poi la corona.
  4. ChiPiero Recchia, che si occupa di implantologia.

Che cos'è un impianto

Una piccola vite di titanio al posto della radice che manca, a cui si unisce una corona o un ponte.

  • Se l'osso e la salute lo permettonoPrima si controlla che l'osso basti e che la salute generale lo permetta: lo dicono la visita e le radiografie.
  • La tessera dell'impiantoAlla fine della cura ricevi la tessera dell'impianto, coi suoi dati, e la dichiarazione di conformità della protesi fatta su misura per te.

Gli impianti osteointegrati sono piccole viti di titanio biocompatibile, collocate nell'osso della mandibola o della mascella dove i denti sono venuti a mancare. Grazie ai trattamenti della loro superficie, l'osso si lega al titanio e crea un ancoraggio solido per i denti artificiali.

Oltre a ridare la masticazione e il sorriso, gli impianti aiutano a conservare la struttura del viso: limitano il riassorbimento dell'osso che avviene quando mancano i denti, o quando sono sostituiti da protesi mobili.

Per chi è indicato, e per chi no

Lo dicono una visita accurata e le radiografie, prima di tutto.

Due odontoiatri dello studio nella sala chirurgica: uno indica la radiografia, l'altro ascolta
2022Nella saletta chirurgica dello studio: la radiografia, prima di decidere.

Se pensi che gli impianti facciano per te, si comincia da una visita accurata con le radiografie: serve a capire se l'osso basta e se la salute lo permette.

Alla visita si parla delle tue esigenze estetiche, funzionali, economiche ed emotive, per scegliere il piano più adatto, con costi e tempi. Nei casi più complessi il piano lo valuta un gruppo di medici, con un chirurgo maxillo-facciale.

Come si svolge, in due tempi

Per la maggior parte dei pazienti l'impianto chiede due interventi, a qualche mese di distanza.

  1. 1La visita e gli esamiLe radiografie e, nei casi complessi, la TAC cone beam, per progettare la posizione degli impianti.
  2. 2L'impianto nell'ossoUn piccolo intervento in anestesia locale, nella saletta chirurgica dello studio, in un ambiente sterile: poco più di un'ora nei casi semplici.
  3. 3Il riposoCirca 4-6 mesi sotto la gengiva, mentre l'osso cresce attorno all'impianto. Intanto si usa una protesi provvisoria, o quella che hai già.
  4. 4Le impronteSi riapre la gengiva sopra l'impianto e si prendono le impronte di precisione per la corona.
  5. 5La coronaLa corona o il ponte si fissano all'impianto: dall'inizio alla fine, fino a 7-8 mesi.

Il carico immediato, nei casi scelti

In pazienti idonei, previa accurata visita: la corona si collega all'impianto lo stesso giorno, o pochi giorni dopo.

  • Un'arcata interaQuando manca un'intera arcata, se l'osso e la salute lo permettono, la si può sostituire con un'unica protesi fissa, sostenuta da quattro o più impianti.
  • Se non è il casoQuando i criteri non ci sono, la tecnica in due tempi è la più prudente: lo diciamo prima, con le ragioni.

Con la tecnica in due tempi si resta qualche mese senza un dente, o con una protesi mobile provvisoria: un'attesa che non tutti accettano, soprattutto per i denti davanti. In casi scelti la corona si può collegare subito.

Nel carico immediato la corona serve al sorriso: finché l'impianto non si è legato all'osso non ci si mastica sopra, perché caricarlo troppo potrebbe disturbare quel legame e farlo fallire. Per questo i criteri per sceglierlo sono molto stretti:

  • abbastanza osso da coprire tutto l'impianto e tenerlo stabile;
  • un motivo estetico, come per i denti davanti;
  • come per ogni impianto, un'igiene orale impeccabile.

Nei casi più complessi la posizione degli impianti si progetta prima dell'intervento, sull'immagine in tre dimensioni dell'osso.

Da sapere

  • Come ogni intervento, mettere un impianto ha dei rischi: gonfiore e fastidio nei giorni dopo, più raramente un'infezione.
  • Un impianto può non legarsi all'osso: succede di rado, e dopo la guarigione si valuta se rimetterlo.
  • Più raramente, nella mandibola, l'impianto può irritare il nervo del labbro e lasciare un formicolio, di solito passeggero; nella mascella può toccare il seno mascellare. Le radiografie e, nei casi complessi, la TAC servono anche a evitarlo.
  • Il fumo, il diabete non controllato, alcune terapie per le ossa e la radioterapia della testa e del collo aumentano i rischi: vanno detti al medico prima, e i farmaci non si sospendono di tua iniziativa.
  • Un impianto dura nel tempo se si curano l'igiene e i controlli: anche attorno agli impianti le gengive si possono ammalare.

Le alternative

L'impianto non è l'unica strada: si sceglie dopo aver visto le altre.

  • Il ponteUna protesi fissa appoggiata ai denti vicini, che per accoglierla vanno limati.
  • La protesi mobileSi toglie e si rimette: la soluzione più semplice, ma l'osso sotto col tempo si riassorbe.
  • Salvare il denteSe si può, con una devitalizzazione o con la cura delle gengive: è la prima cosa che si valuta.

Un dente che manca si può sostituire anche con un ponte, appoggiato ai denti vicini, o con una protesi mobile. E prima di pensare a un impianto si valuta sempre se il dente si può ancora salvare, con una devitalizzazione o con la cura delle gengive.

Il corridoio dello studio con la parete di listelli di rovere sfalsati e la luce radente in basso
2020Il corridoio dello studio.

Che cosa comprende il costo

Il costo dipende dal piano: lo diamo per iscritto dopo la visita, col totale.

  • Che cosa comprendeL'impianto, il moncone e la corona, e gli interventi del piano.
  • Come si pagaA fasi, secondo l'avanzamento della cura: si concorda prima di cominciare.

Il preventivo scritto dice che cosa comprende e che cosa no: l'impianto, il moncone che lo collega alla corona, la corona, e gli interventi che servono prima, come la rigenerazione dell'osso. Cambia col numero di impianti e coi materiali.

Prima dell'intervento, e nei giorni dopo

Prima

  • Porta le radiografie che hai già e l'elenco dei farmaci che prendi
  • Di' al medico se fumi, se hai il diabete o se prendi farmaci per le ossa: non sospenderli di tua iniziativa: lo decidono insieme il medico che li prescrive e il dentista
  • Dillo se sei incinta, o pensi di esserlo
  • Se hai paura, chiedi della sedazione cosciente: si decide prima

Dopo

  • Ghiaccio sulla guancia, a intervalli, nelle prime ore
  • Cibi morbidi e freschi il primo giorno, poi una dieta morbida per le prime settimane
  • Niente fumo, sciacqui energici o sport intenso nei primi giorni
  • I farmaci e il collutorio come prescritti, fino alla fine

Quando chiamarci subito

Ne basta uno:

  • Un dolore che cresce invece di calare, dopo il terzo giorno
  • Un gonfiore che aumenta, o la febbre
  • Un sanguinamento che non si ferma premendo una garza per trenta minuti
  • Una reazione a un farmaco prescritto
Chiama lo studio

Quando lo studio è chiuso: per un dolore forte il 116117 (l'ex guardia medica); nei casi seri il pronto soccorso o il 118.

Le domande

Mettere un impianto fa male?

L'intervento si fa in anestesia locale. Nei giorni dopo ci possono essere gonfiore e fastidio, che di solito calano entro tre giorni; il ghiaccio e i farmaci prescritti aiutano. Se hai paura, si può usare la sedazione cosciente.

Quanto dura tutto il percorso?

Con la tecnica in due tempi, dall'impianto alla corona, fino a 7-8 mesi. Nei casi scelti col carico immediato la corona arriva subito o dopo pochi giorni. I tempi veri li dice il piano, prima di cominciare.

Si possono avere i denti subito?

Solo in casi scelti, in pazienti idonei, previa accurata visita: servono abbastanza osso, un motivo estetico e un'igiene impeccabile. Negli altri casi la tecnica in due tempi è la più prudente.

Quanto dura un impianto?

Dipende dall'igiene, dai controlli e dalla salute delle gengive: un impianto curato bene dura a lungo, ma anche attorno agli impianti le gengive si possono ammalare. Per questo dopo la cura si fanno controlli regolari.

Quanto costa?

Il costo si dà per iscritto dopo la visita, col totale: il preventivo dice che cosa comprende e che cosa no. Il pagamento si può concordare a fasi.

Una visita per gli impianti

Per capire se gli impianti sono la scelta giusta, con gli esami che servono. La segreteria risponde negli orari dello studio, anche in pausa pranzo.